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Verifiche C.A. Esistente

Navigator offre una guida agevole anche per la progettazione di edifici esistenti.

Nell’impostazione del progetto, infatti, è possibile scegliere il tipo di lavoro da eseguire, scegliendo tra la progettazione di una nuova costruzione, la verifica di un edificio esistente o la verifica di un esistente con un’ampliamento.

In una progettazione esistente, dopo aver definito i parametri localizzativi e la tipologia di struttura, è possibile scegliere la tipologia di analisi da effettuare, tra:

  • Analisi lineare
  • Analisi non lineare (Pushover)

 

Calcolata la struttura in AxisVM ed ottenute le sollecitazioni agenti sulla struttura, vengono importate in Verifica C.A. Esistente per la verifica. La verifica di una struttura può essere eseguita in 2 differenti modi. Il primo è quello di imporre il fattore di struttura q da normativa e applicare un’analisi statica o dinamica lineare. Il secondo è quello di eseguire un’analisi statica non lineare (pushover) con la determinazione della duttilità globale della struttura, la verifica degli elementi strutturali duttili e fragili e la verifica di vulnerabilità sismica.

Nel caso di verifica di una struttura esistente, il calcolo delle sollecitazioni sismiche per le verifiche di resistenza a Taglio viene calcolato considerando uno spettro diverso da quello utilizzato per il calcolo delle sollecitazioni da utilizzare per le verifiche a Flessione.

La differenza sostanziale che è possibile riscontrare in Verifica C.A. Esistente, rispetto alla progettazione del nuovo, è la diretta definizione e verifica dell’armatura esistente. Inoltre, dopo aver eseguito le verifiche, produce gli esecutivi delle armature permettendo l’esportazione nei formati DXF e IFC.

Travi

Come per tutti gli elementi strutturali, per le travi è importante che le verifiche sia statiche che sismiche a stato limite ultimo e stato limite di esercizio, siano soddisfatte secondo le NTC 08.

Per le strutture esistenti è possibile definire ed introdurre in modo grafico le armature esistenti se note, attraverso:

  • assegnazione semiautomatica dell’armatura, qualora l’armatura presente fosse uguale per tutte le travi. Permette una veloce stesura di un’armatura prescelta, impostando le sagome dell’armatura e verificandola.
  • introduzione dell’armatura attraverso un sagomario, qualora le travi abbiano armature differenti tra loro;
  • introduzione dell’armatura manualmente.
  • Nel caso non ci siano informazioni in merito, è possibile calcolare le armature tramite: progetto simulato alle tensioni ammissibili (TA), imponendo i carichi presunti dell’epoca di realizzazione della struttura e verificando quindi i valori così calcolati. È necessario, quindi, fare un’ipotesi di carichi su ogni trave per ottenere le relative armature, che si andranno a confrontare per la verifica con le sollecitazioni calcolate all’interno di AxisVM.

 

L’armatura è in ogni momento editabile e personalizzabile, può essere modificata in numero, dimensione e disposizione dei ferri. Una volta modificata, la nuova verifica viene effettuata in maniera automatica.

Per il progetto degli elementi nuovi si rimanda alla documentazione di Verifiche C.A.

Pilastri

Per la verifica dell’armatura dei pilastri, possiamo definire direttamente l’armatura longitudinale, trasversale e le legature delle barre longitudinali. Anche in questo caso, l’armatura è in ogni momento editabile e personalizzabile, può essere modificata in numero, dimensione e disposizione dei ferri.

Una volta modificata, la nuova verifica agli stati limite ultimi e stati limite di esercizio, viene effettuata in maniera automatica.

Setti

Analogamente a Travi e Pilastri, esiste la verifica dedicata ai Setti.

Anche per questa tipologia di verifica è possibile modificare l’armatura in numero, dimensione e disposizione dei ferri, eseguendo rapidamente una nuova verifica del setto.

 

Il calcolo di una struttura nuova o esistente attraverso l’analisi statica non-lineare (pushover) risente particolarmente della modellazione e necessita di analisi statiche e verifiche ad ogni passo dell’analisi pushover.

Verifiche C.A. Esistente permette all’utente di assegnare i valori corretti del diagramma momento-rotazione delle cerniere plastiche. Per la definizione delle proprietà delle cerniere plastiche è indispensabile l’introduzione dell’armatura negli elementi del modello strutturale. L’utente può introdurre i dati di armatura longitudinale e trasversale degli elementi sia manualmente, attraverso una maschera di input, sia automaticamente attraverso un’importazione in Axis VM dell’armatura di progetto.

Successivamente si effettua la verifica dei meccanismi duttili e fragili allo stato limite ultimo di travi, pilastri e nodi. Infine viene calcolata la vulnerabilità sismica della struttura, andando ad esplicitare l’indice di rischio, come richiesto dalla normativa.